I Sistemi Gestionali dell’Arte | Andrea CONCAS | ArteCONCAS

Diventa ormai impensabile per collezionisti e professionisti del mondo dell’arte operare all’ombra di vecchie tradizioni.

Per questo la tecnologia trova impiego anche nella creazione di strumenti professionali a supporto della gestione delle opere d’arte

Ecco l’importanza dei Sistemi gestionali per l’Arte

Un tempo, neanche troppo lontano, non era assolutamente insolito per i collezionisti conservare il Certificato di Autenticità, documento che racchiude le principali informazioni sull’opera e ne attesta la sua originalità, sul retro dell’opera stessa garantendo così in caso di furto gioco facile per i ladri che avessero voluto rivendere l’opera.

Per questo il Corredo documentale di un’opera d’arte ha un valore storico ed economico fondamentale, che a seconda dell’importanza dell’opera diventa complesso e alquanto oneroso da ricostruire.

Per garantire una corretta gestione del corredo documentale, composto da documenti come appunto il Certificato di Autenticità, il Condition Report, pubblicazioni e quant’altro valga a garantire e documentare la vita dell’opera d’arte, sono nati software specifici per la gestione degli Archivi d’Artista, delle collezioni d’arte pubbliche e private, così come delle opere delle gallerie per archiviare e conservare informazioni in totale privacy e sicurezza, rendendole persino fruibili tramite smartphone e tablet.

Tra i sistemi più innovativi Art Rights, la piattaforma che offre l’opportunità di gestire, tracciare e valorizzare la propria raccolta d’arte, in completa sicurezza, privacy e autonomia, grazie alla tecnologia Blockchain e all’Intelligenza Artificiale.

Nel rispetto dei ruoli e del diritto d’autore artisti, collezionisti, galleristi, archivi, musei e fondazioni, in qualità di utenti della piattaforma, possono produrre un certificato digitale originale e non falsificabile, con tutte le informazioni relative alle caratteristiche tecniche, di valore, autentiche, condition report, pubblicazioni e ogni altro corredo documentale dell’opera, creando un vero e proprio “passaporto dell’opera d’arte”.

Le informazioni possono essere validate dallo stesso artista, dai precedenti proprietari, così come dalle gallerie, case d’asta, antiquari, e più in generale dall’intera filiera del settore come critici, storici dell’arte, fotografi, restauratori.

Proprio come un passaporto, nella certificazione si aggiungeranno tanti “timbri” che attesteranno la storia intera dell’opera d’arte; più timbri si avranno, e ancora di più potrà essere certa l’attribuzione, la proprietà, lo stato di conservazione, così di conseguenza maggiore sarà il suo valore.

Art Rights diventa in quest’ottica un interessante strumento a tutela di tutti i protagonisti del mondo dell’arte, tracciando in modo semplificato l’intera storia dell’opera, accompagnandola nel tempo e nelle azioni di conservazione, assicurazione, compravendita, capitalizzazione, studio e ricerca, nonché nelle fasi di due diligence e provenance.

E tu, sei pronto a dedicare a gestire le tue opere?

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