IL PRESTITO DELLE OPERE D’ARTE / Scopri come fare / ArteCONCAS / Andrea CONCAS

IL PRESTITO DELLE OPERE D’ARTE

Sei un artista, un gallerista o un collezionista?

Ti hanno chiesto di prestare una tua opera d’arte?

Scopriamo cosa bisogna fare.

Ricevere una richiesta di prestito di un’opera d’arte della tua collezione è un’occasione davvero importante. L’esposizione delle tue opere all’interno di musei, mostre o altre occasioni pubbliche potrebbe davvero incrementare il suo valore e la tua posizione nel mondo dell’arte. Tuttavia è bene seguire alcune linee guida per non perdere nessuna occasione e non rischiare alcun danno.

Che tu sia un artista, un gallerista o un collezionista prestare le proprie opere è quindi una grande occasione che potrebbe presentare alcuni grandi vantaggi. Scopriamo però quali sono i tre principali fattori da tenere in considerazione nella valutazione di un prestito.

La prima cosa da fare è valutare il progetto espositivo, ossia chi ci ha richiesto l’opera, che tipologia di persona è, se è una persona fisica, se un ente, una società o un museo, capire quali requisiti ha la struttura utilizzando anche, o richiedendo, dei facility report. Capire quindi se la nostra opera d’arte è messa in sicurezza e valorizzata dal punto di vista logistico e tutelata nella sua esposizione. Questo è fondamentale affinché tu possa valutare la sicurezza della tua collezione d’arte, la sicurezza della tua opera, che è il requisito base per valutare ogni prestito.

Il secondo aspetto da valutare è la valorizzazione dell’opera, ossia tutti quelli aspetti che permetteranno un incremento di visibilità, di popolarità nonché di valore della vostra opera. Lo so che per voi è veramente difficile separarvi o fidarvi di qualcuno e affidare la vostra collezione o le vostre opere, è probabilmente la cosa più difficile per un collezionista ma anche per un artista. Tuttavia, nel ragionamento più complessivo di una collezione è una grande occasione, perché vi permette di poter far fruire le vostre opere a un ampio pubblico e avere la validazione da parte di istituzioni terze, che siano esse gallerie, musei, enti o istituzioni è una grande opportunità affinché la vostra collezione aumenti di valore e di prestigio. Lo stesso vale per i curatori e i professionisti che hanno a che fare con le vostre opere. Sono certo che questo non potrà che essere positivo per la vostra immagine e soprattutto per la vostra collezione: se siete artisti, una validazione terza, se siete collezionisti, sicuramente prestigio e un incremento del valore della vostra collezione.

Tuttavia bisogna valutare anche i fattori negativi e il terzo punto riguarda gli svantaggi, ossia tutte quelle occasioni che potrebbero mettere a rischio la vostra immagine ma soprattutto la sicurezza della vostra opera. Quindi dobbiamo fare molta attenzione a valutare che la sede sia consona ma che ci siano anche tutte quelle tutele da parte dell’organizzatore, tra cui in primis l’assicurazione dell’opera e quindi metterla in sicurezza affinché, laddove dovesse sfortunatamente succedere qualcosa, ci siano delle tutele a vostro favore quantomeno per il recupero e la salvaguardia del vostro investimento. Per questo dobbiamo valutare il prestito nella sua completezza perché ci permette di tenere in considerazione tutti quei fattori di rischio, quali per esempio il trasporto, l’imballaggio e l’esposizione, momenti cruciali nella vita di un’opera e nel percorso espositivo. 

Questi aspetti dobbiamo avere la sicurezza che vengano fatti secondo nostre indicazioni. Per questo saranno cruciali i nostri condition report, nei quali indicheremo lo status dell’opera e i consigli per la sua movimentazione ed esposizione.

Assolte le problematiche tecniche rimangono quindi quelle contrattuali. Dobbiamo verificare, in caso fossimo collezionisti o gallerie di possedere tutti i requisiti e quindi i diritti di utilizzo, di usufrutto, di pubblicazione, commercializzazione ed esposizione da parte dell’artista. Un fattore cruciale per evitare poi di trovarsi davanti a eventuali denunce o reclami da parte dell’autore. Questo vale soprattutto per i diritti di immagine e relativo usufrutto commerciale, tutte le fotografie della nostra opera che potrebbero essere utilizzate per flyer, cataloghi o ancora per pubblicizzare la mostra stessa. Se non abbiamo un contratto scritto e chiaro nel quale l’artista ci concede questi diritti sappiamo che stiamo correndo dei rischi. Quindi ancor prima di valutare eventuali offerte di prestito è fondamentale verificare tutta la documentazione, dando per scontato ovviamente l’autenticità e tutto il corredo in termini di certificati.

Prestare le proprie opere a un ente pubblico, un museo o un’istituzione è una grande occasione per poter rendere davvero l’arte accessibile, e per far conoscere il vostro impegno, la vostra collezione al maggior numero di persone. Per questo valutate bene ogni richiesta di prestito, basta tutelarsi, tenere in considerazione questi 3 semplici punti e dopodiché siete pronti a prestare le vostre opere?

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