Le Parole dell’Arte 3.0 | Andrea CONCAS | ArteCONCAS

In questi ultimi anni, e particolarmente, in questi mesi abbiamo imparato a conoscere alcuni termini che sono inevitabilmente entrati a fare parte del Vocabolario del mondo dell’arte…

Tra tanti, ho fatto una piccola selezione, scopriamo quali sono…

Il lessico del mondo dell’arte è cresciuto in modo esponenziale, e nuovi termini derivati anche dall’influenza del digitale e delle nuove tecnologie hanno fatto il loro ingresso nel nostro vocabolario…

Non mancano infatti parole recenti che raccontano la nascita di professioni, nuovi strumenti e modalità di produzione e fruizione dell’arte.

Ecco le 6 parole che abbiamo letto e pronunciato più spesso nel 2020!

  • INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Le nuove tecnologie si stanno rivelando sempre più rivoluzionarie per il mondo dell’arte, in termini di produzione e di fruizione delle opere. 

In particolare, grazie all’Intelligenza Artificiale, gli artisti sono in grado di creare nuove opere utilizzando algoritmi, così come altri operatori del sistema dell’arte sviluppano nuove modalità di apprendimento e di fruizione dell’arte sfruttando i sistemi cosiddetti di “Machine Learning”. 

Arte e Intelligenza Artificiale sono un connubio che si sta affermando sempre di più

  • ALGORITMO

Insieme di procedure scritte nel linguaggio della programmazione per fornire indicazioni ad un computer per l’esecuzione di uno specifico compito. 

Nel mondo dell’arte oggi è possibile trovare l’utilizzo di algoritmi proprio nella creazione di opere, lo studio su dettagli specifici della propria collezione attraverso piattaforme come Art Rights, l’analisi dei dati sui risultati d’asta o ancora per ricerche specifiche.

  • BLOCKCHAIN

La Blockchain è la tecnologia a supporto di problematiche sulla provenance, la manipolazione dei prezzi e la mancanza di trasparenza delle informazioni sulle opere d’arte. 

Sono tante le potenzialità offerte dalla Blockchain, quale nuova tecnologia al servizio di artisti, collezionisti e operatori del settore. 

Le principali linee di utilizzo della Blockchain per l’arte sono: la tutela dell’Arte Digitale grazie alla possibilità di certificare, crittografare e controllare la sua distribuzione; Art Business Solutions, che vede l’applicazione della Blockchain a soluzioni riguardanti la provenance, il tracciamento dello storico delle opere d’arte e la verifica della loro autenticità come per la piattaforma Art Rights; la Tokenizzazione o cartolarizzazione di un’opera d’arte, quindi la suddivisione in più parti di un bene d’arte unico, con la possibilità di vendita in piccole quote di proprietà.

  • LE MEGAS

Le “megas” sono le grandi gallerie che dominano e polarizzano il mercato dell’arte. 

Le mega gallerie sono caratterizzate da spazi enormi con sedi in tutto il mondo, modelli di business consolidati, staff elefantiaci, reti di pubbliche relazioni, influenza sul mercato e capitalizzazione senza fine. 

Le megas si stanno distinguendo anche nella rivoluzione digitali per gli ingenti investimenti che stanno apportando per costruire nuovi modelli applicabili a un mondo dell’arte in evoluzione. 

I quattro esempi indiscutibili sono Gagosian, David Zwirner, Pace e Hauser & Wirth.

  • ONLINE VIEWING ROOM

Ah quanto ne abbiamo sentito parlare negli ultimi mesi! 

Le Online Viewing Rooms sono sale virtuali che ricreano ambienti esistenti o inediti per esporre opere d’arte e favorire la “visita” online in occasione di fiere, mostre o grandi esposizioni per collezionisti, operatori di settore o amanti dell’arte. Il successo nel loro utilizzo non è assicurato se manca il giusto approccio e la conoscenza delle dinamiche di utilizzo di questi strumenti digitali.

  • COLLEZIONISTI MILLENNIALS

Ultima parola, ma non meno importante, che ha preso il sopravvento del nostro vocabolario è proprio quella che identifica la nuova generazione di Collezionisti, i Millennials, quelli nati tra i primi anni Ottanta e la metà degli anni Novanta cresciuti con internet senza limiti, smarthphone e pc iperconnessi e un utilizzo dinamico e per fini informativi dei social networks, pronti a concludere l’acquisto di un’opera con un click, ma estremamente esigenti in termini di sicurezza informatica e sull’autenticità delle opere d’arte

E tu, quali altre parole dell’arte 3.0 conosci?

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