#ArteConcasNEWS 13 Gennaio 2021 | Arte CONCAS News

#ArteConcasNEWS 13 Gennaio 2020

3 notizie Flash per rimanere sempre aggiornati sul Sistema e Mondo dell’Arte!

⚡NUOVA SEDE PER LA COLLEZIONE PINAULT
⚡️GALLERIA CONTINUA E ALMINE REICH GALLERY APRONO NUOVE SEDI A PARIGI
⚡️MAI COSÍ MALE PER I MUSEI PARIGINI: OLTRE IL 70% DI VISITATORI IN MENO NEL 2020

QUATTRO ANNI FA SONO INIZIATI I LAVORI ALLA BORSA VALORI DI PARIGI PER ACCOGLIERE PARTE DELL’IMPONENTE E PREZIOSA COLLEZIONE PINAULT, MENTRE IL PROGETTO ARCHITETTONICO E’ STATO AFFIDATO ALL’ARCHISTAR TADAO ANDO  

La Collezione Pinault che trova già sede in Italia, a Venezia, presso Palazzo Grassi, Punta della Dogana e il Teatrino, ora vede in Parigi la rinascita dopo questo anno nefasto appena trascorso. Nella nuova sede troveranno spazio circa 5 MILA opere d’arte allestite in 6800 METRI QUADRATI affidati alla gestione Pinault dal Comune di Parigi per circa 50 anni. Apertura prevista per il 23 gennaio prossimo 

LE GALLERIE D’ARTE NON SI ARRENDONO. NUOVE SFIDE PER IL FUTURO ATTENDONO GLI SPAZI ESPOSITIVI PRIVATI CHE HANNO SOFFERTO MOLTO IL LOCKDOWN E LA MANCANZA DI FISICITÁ. CON LO SPIRITO DELLA RIPARTENZA ECCO CHE GALLERIA CONTINUA E ALMINE REICH APRONO NUOVI SPAZI NELLA CAPITALE FRANCESE

Mario Cristiani, Maurizio Rigillo e Lorenzo Fiaschi, fondatori nel 1990 della Galleria Continua, stupiscono ancora e annunciano tramite i social della galleria che vanta sedi in tutto il mondo, l’apertura del nuovo spazio parigino, di circa 800 metri quadri, nel centralissimo e artistico quartiere del Marè. Riserbo ancora sulla data di inaugurazione. Annunciata invece per il 21 gennaio prossimo l’apertura di una SECONDA SEDE PARIGINA per la galleria Almine Rech, fondata nel 1997, e che trova spazio anche a Bruxelles, Londra, New York e Shangai. 

SE GLI SPAZI ESPOSITIVI PRIVATI TROVANO NUOVA LINFA VITALE NELLA CAPITALE PARIGINA, LE GRANDI ISTITUZIONI DELLA CITTÁ COME IL LOUVRE, ORSAY E L’ORANGERIE REGISTRANO GRAVI PERDITE NEL 2020 CHE SPERANO IN UNA SVOLTA PER QUESTO 2021

A risentire della pandemia sono stati tutti i musei nel mondo che in un modo o nell’altro, hanno cercato di superare questi lunghi mesi di chiusura e assenze di introiti attraverso un’inedita programmazione digitale per la quale però si richiede maggiore impegno, investimenti e tempo.

Tuttavia i numeri parlano chiaro e il Louvre dopo l’affluenza del 2018 che registrava oltre 10,2 milioni di visitatori, nel 2020 sono stati registrati “solo” 2,7 milioni di ingressi ed è costato al museo oltre 90 milioni a causa della perdita delle entrate, ricevendone 46 dai ristori statali. Stessa sorte per altri importantissimi luoghi della cultura parigina come il Musée d’Orsay, stimato al -76% e il Musée de l’Orangerie, che perde il 78%. C’è grande attesa per questo nuovo anno e speriamo che possa essere positivo per TUTTI I MUSEI

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