ARTE & TECNOLOGIA / Quando il mercato dell’arte innova e si rinnova / ArteConcas / Andrea Concas

ARTE & TECNOLOGIA

Quando il mercato dell’arte innova e si rinnova…

Arte e tecnologia sono sempre più vicine. Scopriamo come, nel futuro, la tecnologia potrà essere fondamentale per il mercato dell’arte.

Recentemente, la Deloitte in collaborazione con ArtTactic ha pubblicato il report Art & Finance 2018; da questo è emersa l’esigenza del mercato di avere bisogno di nuove tecnologie a supporto del settore.

Il mercato dell’arte vale di per sé oltre 60 miliardi. Nel primo trimestre 2018 sono state battute opere per oltre un miliardo di euro. Significa che per gli artisti, collezionisti, galleristi e case d’aste, il mercato è florido o comunque stabile in crescita. Numeri quindi che dimostrano che il mercato dell’arte abbia bisogno di nuovi strumenti per rafforzare e tutelare la sua crescita e i nuovi collezionisti. Su questo argomento Ernesto Lanzillo della Deloitte dichiara come sia fondamentale per il mercato odierno e quello futuro avere strumenti di gestione e analisi delle opere d’arte sempre più puntuali ed efficienti, ivi compreso il tracciamento della loro autenticità. Non è certo un segreto che il mercato dell’arte sia rinomato per la sua opacità e per la mancanza di chiarezza e regolamentazione. Per questo la Deloitte ha evidenziato le tre principali minacce che riguardano il compartimento: autenticità, manipolazione dei prezzi e mancanza di trasparenza. 

Questi sono i punti cardine secondo cui il mercato incontrerà problemi o già li incontra costantemente e continuamente, a discapito della trasparenza e della crescita stessa del mercato e dei suoi operatori. Cosa significa questo: che se un collezionista o un investitore non è più sicuro del proprio investimento, non effettuerà più investimenti e di conseguenza non comprerà più arte, se non si sentirà al sicuro e tutelato dall’artista, dalla galleria, dal museo e quindi dal mercato stesso. Per ovviare a questo bisogna trovare strumenti sempre più precisi e utili per tutelare l’artista e il collezionista, nel rispetto della privacy e della tutela del diritto d’autore.

La blockchain è un ottimo esempio di come la tecnologia potrebbe supportare il mercato, con database distribuiti, informazioni crittografate e la possibilità di risalire a una filiera di tracciamento. Alcune aziende del settore stanno lavorando proprio a questo: trovare i sistemi che possano risolvere il tracciamento e lo storico delle opere d’arte, uno su tutti Art Rights, che permetterà la tutela dei diritti degli artisti ma soprattutto dei collezionisti e dei galleristi. Grazie a questi strumenti e alle nuove sfide tecnologiche che avverranno nei prossimi anni, si potrà verificare un miglioramento del mercato stesso dell’arte e di conseguenza un miglioramento della professione artista e degli operatori del settore, anche a tutela, salvaguardia e fruizione del patrimonio storico-artistico esistente. 

E voi, artisti e collezionisti, siete pronti a questo cambiamento? 

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