La nuova mostra immersiva di Roberto Concas “Sulle Tracce della Divina Proporzione”: quando l’arte rivela il segreto della bellezza
La mostra Sulle Tracce della Divina Proporzione rappresenta un’esperienza culturale e immersiva che unisce arte, geometria e pensiero spirituale in un unico percorso di scoperta. Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un viaggio che invita il visitatore a guardare l’arte con occhi nuovi, rivelando strutture invisibili, proporzioni nascoste e significati profondi che attraversano secoli di storia dell’arte occidentale.
La mostra è ospitata a Cagliari e propone una lettura inedita delle grandi opere cristiane, mettendo in dialogo estetica, matematica e teologia attraverso un linguaggio accessibile ma rigoroso.
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Il concept della mostra
Il cuore della mostra è l’idea che la bellezza non sia casuale, ma il risultato di un sistema proporzionale preciso, condiviso e tramandato nel tempo. La Divina Proporzione viene presentata come una chiave di lettura capace di collegare:
- arte sacra
- geometria
- simbolismo cristiano
- pensiero filosofico
Secondo il percorso espositivo, molte opere realizzate tra il IV e il XVIII secolo celano strutture geometriche invisibili, spesso riconducibili alla forma della croce e a rapporti matematici costanti, che riflettono una visione armonica del mondo e dell’uomo.
Una ricerca lunga quarant’anni
La mostra nasce da oltre quarant’anni di studi e ricerche condotti dallo storico dell’arte Roberto Concas, che ha sviluppato una teoria originale sulla presenza sistematica della proporzione divina nell’arte cristiana.
Tra i temi affrontati:
- la rilettura dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci come sistema proporzionale complesso
- il rapporto tra geometria e dottrina trinitaria
- la presenza ricorrente di croci geometriche nascoste nelle composizioni artistiche
Questa ricerca non si limita all’analisi formale delle opere, ma propone una riflessione più ampia sul ruolo dell’arte come strumento di conoscenza, trasmissione e simbolo.
Un allestimento immersivo e interattivo
Uno degli elementi distintivi della mostra è il suo allestimento immersivo, pensato per coinvolgere il visitatore in modo diretto e partecipativo.
Il percorso include:
- proiezioni multimediali
- ricostruzioni tridimensionali
- installazioni visive che rendono visibili le geometrie nascoste
Grazie a questo approccio, il pubblico non osserva semplicemente le opere, ma entra letteralmente dentro i sistemi proporzionali che le governano, trasformando la visita in un’esperienza attiva e intuitiva.
Diari, narrazione e strumenti didattici
La visita è accompagnata dai Diari della Divina Proporzione, strumenti narrativi e visivi che aiutano a comprendere il percorso teorico e simbolico della mostra. I diari guidano il visitatore tra immagini, appunti e schemi, facilitando la lettura dei contenuti più complessi.
Accanto al percorso espositivo, la mostra propone laboratori didattici dedicati a studenti, famiglie e adulti, durante i quali è possibile:
- utilizzare strumenti geometrici dedicati
- ricostruire proporzioni e croci invisibili
- sperimentare in prima persona i principi illustrati
Ogni laboratorio trasforma il sapere teorico in esperienza concreta, rendendo la mostra accessibile anche a un pubblico non specialistico.
Informazioni sulla visita
La mostra è ospitata presso Opificio Innova – Sa Manifattura, nel cuore di Cagliari, ed è pensata come uno spazio di incontro tra cultura, ricerca e divulgazione.
- Periodo: 8 dicembre 2025 – 8 gennaio 2026
- Ingresso: gratuito
- Attività: visite guidate, laboratori, incontri di approfondimento
Conclusione
Sulle Tracce della Divina Proporzione è una mostra che invita a rallentare lo sguardo e ad andare oltre l’apparenza delle immagini. È un percorso che mette in discussione il modo in cui siamo abituati a osservare l’arte, suggerendo che dietro ogni grande opera possa esistere un ordine nascosto, una struttura invisibile capace di unire estetica, pensiero e spiritualità.
Un’esperienza che non si limita a mostrare, ma che educa, coinvolge e trasforma il visitatore, lasciando una nuova consapevolezza sul significato profondo della bellezza.








