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Perquisizione al Garage Museum di Mosca: Sospetti Legati alla Letteratura LGBTQ+

Il Museo Garage di Mosca nel Mirino: Ricerca della Polizia tra le Polemiche sulla Letteratura LGBTQ+Ciao

Venerdì scorso, varie testate russe hanno riferito che il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca è stato oggetto di una perquisizione da parte della polizia locale. I sospetti si concentrano su materiale letterario LGBTQ+ che si presume sia conservato nell’istituzione. Secondo il canale Telegram Ostorozhno Novosti, la polizia ha eseguito controlli in un edificio che contiene gli archivi del museo, impedendo ai leader e ai curatori del museo di utilizzare i loro telefoni e trattenendoli fino al termine della perquisizione.

Dettagli e Speculazioni

Nonostante le ragioni precise della perquisizione non siano state chiarite, le speculazioni suggeriscono che essa potrebbe essere legata alla letteratura LGBTQ+ archiviata dal museo. Ostorozhno Novosti ha anche segnalato che, all’inizio del mese, opere pubblicate dalla casa editrice di sinistra Directio Liberia e da Moloko Plus, un editore alternativo, sono state rimosse dalla libreria del Garage Museum. Un altro post su Telegram di Podyom ha aggiunto confusione, riportando che i dipendenti del museo hanno negato che la perquisizione fosse ancora in corso.

Fondazione e Contesto del Museo

Il Garage Museum of Contemporary Art è stato fondato nel 2008 da Dasha Zhukova e Roman Abramovich, un oligarca poi sanzionato nel 2022 nel Regno Unito, nell’UE e in Svizzera. Con l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, il museo ha sospeso il suo programma espositivo, descrivendo la guerra come una “tragedia umana e politica”. Da allora, il museo non ha ripreso il normale programma espositivo, ma è rimasto aperto ospitando regolarmente eventi, proiezioni di film e altre attività.

Implicazioni e Reazioni

La situazione attuale solleva questioni significative sulla libertà di espressione e sul ruolo degli istituti culturali in contesti politici complessi. L’intervento della polizia al Garage Museum evidenzia le tensioni crescenti nella scena culturale russa, in un periodo in cui il governo mostra un forte sostegno alle misure belliche in Gaza e la comunità artistica si trova divisa e sotto pressione.

La Russia e l’Arte

Nel cuore della Russia, la cultura e l’arte spesso si scontrano con la rigida legislazione e le politiche governative. Recentemente, il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca è diventato il fulcro di un’accesa controversia, segnando un nuovo capitolo nelle tensioni tra espressione artistica e controllo statale. Questo articolo esplora l’incursione della polizia nel museo, contestualizzandola nella più ampia repressione della letteratura e delle espressioni LGBTQ+ in Russia.

Il Contesto Legislativo Russo

La Russia ha introdotto leggi severamente restrittive contro la comunità LGBTQ+ negli ultimi anni, culminate nella legge del 2013 contro la “propaganda gay”. Questa legislazione proibisce qualsiasi materiale che promuova “relazioni sessuali non tradizionali” tra minori, un termine ampiamente interpretato che ha portato a una vasta censura.

  • Legge federale del 2013 contro la “propaganda di relazioni sessuali non tradizionali”.
  • Estensione del 2020 che vieta il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
  • Leggi locali che impediscono le parate o manifestazioni LGBTQ+.

La Ricerca al Garage Museum

Il Garage Museum, noto per il suo impegno nell’arte contemporanea e nelle questioni sociali, è stato recentemente oggetto di una perquisizione da parte delle autorità russe. Secondo fonti locali, la polizia era alla ricerca di materiali legati alla letteratura LGBTQ+, che potrebbero violare la legislazione vigente sulla “propaganda”.

Dettagli dell’Incidente

La perquisizione è avvenuta inaspettatamente e ha coinvolto un numero significativo di agenti. I dipendenti del museo sono stati interrogati, e alcuni materiali sono stati sequestrati. Questo evento ha sollevato preoccupazioni significative riguardo alla libertà di espressione e alla sicurezza degli artisti e dei curatori coinvolti.

Impatto sulla Comunità Artistica e LGBTQ+

L’azione della polizia non è solo un attacco diretto al Garage Museum ma rappresenta anche un messaggio chiaro alla comunità artistica e LGBTQ+ in Russia. La paura e l’autocensura diventano sempre più prevalenti, influenzando negativamente la creatività e l’espressione personale.

Esempi di Autocensura e Resistenza

Molti artisti e scrittori hanno scelto di rimanere anonimi o di usare pseudonimi, mentre altri hanno cessato completamente di esplorare temi LGBTQ+ nelle loro opere. Tuttavia, alcuni continuano a resistere, usando l’arte come forma di protesta e dichiarazione politica.

Reazioni Internazionali e Supporto

La comunità internazionale ha reagito con indignazione e preoccupazione per gli eventi al Garage Museum. Organizzazioni per i diritti umani, come Amnesty International e Human Rights Watch, hanno condannato l’azione della polizia e hanno chiamato a un maggiore supporto internazionale per gli artisti e gli attivisti russi.

Conclusione

La perquisizione del Garage Museum da parte della polizia russa è un chiaro indicatore delle sfide che la comunità LGBTQ+ e artistica continua a fronteggiare in Russia. Questo evento sottolinea l’importanza della solidarietà internazionale e del sostegno continuo alla libertà di espressione. Solo attraverso la consapevolezza globale e l’azione collettiva si possono sperare di mitigare gli effetti di tali politiche repressive.

In conclusione, mentre il Garage Museum e la sua comunità cercano vie per navigare in questo ambiente ostile, il mondo osserva e, si spera, non rimarrà in silenzio.

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