VALERIO BERRUTI
ARTISTA
ArteConcasTalks Studio
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Scopri le grandi donne del mondo dell’arte…
Paula Cooper, determinata e coraggiosa gallerista, sulla scena newyorkese da oltre cinquant’anni, è ancora oggi più attiva che mai.
Non ha mai voluto costruire un impero, per continuare a conoscere cosa accade nella sua galleria e chi lavora intorno a lei.
A soli trent’anni, madre di due bambini e senza un piano a lungo termine apre la Paula Cooper Gallery nel 1968 avendo solo una grandissima fiducia nell’arte e negli artisti.
Inaugura con il primo wall drawing di Sol LeWitt. Il resto è storia…
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Durante il lockdown, abbiamo visto un boom dell’uso dei social network da parte di musei ed istituzioni culturali
Questa è stata una grande occasione per continuare a fruire, seppur digitalmente, delle collezioni e delle opere d’arte.
Avere un piano di comunicazione, però, comporta una visione e una strategia digitale ben più strutturata, adatta alle esigenze specifiche del museo.
#ArteConcasMUSEO per raccontare i professionisti, i best case e le dinamiche dei musei.
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Un’innovazione completa con un premio interamente digitale e virtuale con oltre 100.000 euro di premi e riconoscimenti, in denaro e servizi offerti, per supportare Artisti di qualsiasi età e nazionalità.
Una Giuria, composta da 15 esperti del Sistema e del Mercato dell’Arte internazionale, selezionerà 100 finalisti e 300 opere suddivisi in 5 categorie artistiche: Pittura, Fotografia, Videoarte, Arte Digitale e Street Art.
Una Mostra Finale Virtuale in 3D sulla piattaforma “LIEU.CITY”, per un’esperienza unica ed interattiva con talks, community, confronto ed incontro.
È arrivato il momento per gli artisti di emergere e trovare spazio nel mondo dell’Arte 3.0…
Felice di proseguire concretamente nel mio e nostro supporto all’arte e agli Artisti!
–>www.artrightsprize.com
Scopri le grandi donne del mondo dell’arte…
Wangechi Mutu, eclettica artista keniota, rende proprio il dialogo tra arte e antropologia.
Negli anni Novanta a NY compie studi tra Belle Arti e Antropologia, portandola ad indagare il corpo femminile delle riviste patinate. Una forbice a tagliare e il collage per rovesciare, dilatare, mistificare, amputare e riconfigurare per esaltare particolari etnici e identitari.
La Mutu sovverte l’immagine di donna, e nel suo immaginario diventa camaleontica.
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In una location incredibile, la Casa dell’Artista, immersa nei vigneti, Roberta Ceretto ci parla dei progetti artistici, tra aneddoti, curiosità e particolari inaspettati.
Una grande e travolgente passione per l’arte la sua, per un talk intimo e imperdibile, solo su #ArteConcas!
Nella mia vita ho la fortuna di incontrare ogni giorno, grazie alla mia passione per l’arte ed al mio lavoro, numerosi professionisti di questo mondo così complesso ma tanto affascinante come quello dell’Arte.
Ogni giorno parlo, vedo e mi confronto con loro.
Per questo nasce ArteConcas TALKS per scambiare due chiacchiere e conoscere visioni, storie ed esperienze di Artisti, Collezionisti, Galleristi e altri professionisti come non li avete mai visti
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Scopri le grandi donne del mondo dell’arte…
Dall’Italia agli USA per lasciare il segno nel mondo dell’arte. Lei è Cecilia Alemani, curatrice e direttrice del programma per l’arte pubblica più cool di New York: High Line Art.
A 40 anni è già nella classifica mondiale delle personalità più influenti dell’arte, con all’attivo la curatela del Padiglione Italia nella Biennale di Venezia del 2017 e del nuovissimo Art Basel City Project di Buenos Aires. La sua dolce metà è Massimiliano Gioni, anche lui curatore: insieme sono inarrestabili, orgoglio italiano nel mondo.
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Ci sono due pilastri fondamentali del museo…
A prima vista i due progetti sembrerebbero essere sovrapponibili e riconducibili ad uno solo, ma non è assolutamente così.
Proviamo a capire meglio, partendo intanto dalle definizioni:
Il progetto scientifico riguarda la ricerca il riordino di tutte le informazioni di studio, catalogazione, ordinamento e pubblicazione di una collezione museale.
Il progetto culturale invece, riguarda la forma e le modalità più opportune per trasmettere al pubblico i valori del museo e dei suoi contenuti, ma si potrebbe anche dire, l’immagine culturale dello stesso museo.
Per illustrare meglio il Progetto Scientifico oltre a conoscere la reale portata storico—artistica o archeologica della collezione, definisce il ruolo che la stessa riveste in un contesto universale, in modo scientifico, cioè, dimostrabile.
E’ necessario inquadrare tutti i reali valori storici della collezione museale in rapporto al resto delle civiltà dello stesso periodo oppure della stessa zona.
Per questo lavoro sono necessarie molte figure professionali, dagli specialisti delle singole materie, agli archivisti, i documentalisti, e ancora gli storici, i curatori museali e altri professionisti che possono aggiungere conoscenze e informazioni.
Il museo si arricchisce continuamente di questi preziosi contributi che vengono anche da figure lontane dalle realtà museali come i fisici, i geolog, i chimici…
Vi faccio un esempi: lo studio geologico e chimico della materi ha consentito di stabilire che alcuni strumenti della preistoria, come frecce, asce ed altro, costruite con l’ossidiana il vetro vulcanico attraversavano il mediterraneo per approdare in Francia o nelle coste africane.
In pratica esisteva un antichissimo commercio marittimo, scientificamente dimostrato grazie alle analisi chimiche dei materiali che confermano il trasporto dai centri di produzione a quelli molto lontani dove venivano commercializzati.
Tornando al progetto culturale invece, la sua funzione è quella di “raccogliere” tutte queste informazioni scientifiche come tutti i valori per trovare una sintesi culturale che possa essere illustrata al pubblico in modo efficace.
Ancora un esempio aiuta sicuramente a comprendere: una raccolta di dati scientifici, seppure importanti, potrebbero risultare per molti nozioni astratte e difficili da collocare nella realtà vissuta quotidianamente e persino in quella storica.
Il progetto culturale si occupa proprio di ricercare tutti i possibili collegamenti con la realtà che viviamo e lo fa con piccoli esempi, dimostrazioni parallele, semplici riferimenti per consentirci di capire o almeno di intuire anche le più grandi scoperte scientifiche.
La legge della relatività di Einstein è una ”cosa”, praticamente “impossibile” da spiegare per la maggioranza delle persone però tutti, più o meno, la citano, perché?
Semplificare senza mai perdere il valore assoluto senza banalizzare ma ricercando linguaggi e forme contemporanee di trasmissione di pensieri complessi che hanno modificato il nostro vivere attuale..
Pertanto da una parte i contenuti attendibili del progetto scientifico dall’altra la forma migliore per trasmetterli nel tempo anche come valori assoluti del museo
Ecco allora che dietro la realizzazione di una mostra esiste un vero e proprio retroscena di professionalità che si dividono tra la progettualità scientifica e quella culturale, dai risultati spesso davvero incredibili!
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Scopri le grandi donne del mondo dell’arte…
“L’arte è una risorsa infinita di stimoli e idee, capaci attraverso le visioni degli artisti, di raccontare il presente e immaginare il futuro”.
Così è per Ilaria Bonacossa, direttrice della fiera d’arte Artissima di Torino, un’eccellenza tutta italiana riconosciuta a livello internazionale.
La Bonacossa, classe 1973, milanese di nascita, con una laurea in Storia dell’Arte e un Master in Curatorial Studies al Bard College di New York, ha un passato fatto di esperienze curatoriali presso grandi istituzioni come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e la direzione del Museo Villa Croce di Genova, che le hanno permesso di acquisire competenze e integrare le potenzialità del dialogo tra il pubblico e il privato tutte a favore dell’Arte.
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